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Strada del vino e delle mele

In Trentino si  trovano paesaggi assai diversi nell’arco di pochi chilometri: dalle acque del Lago di Garda alle viti della Piana Rotaliana, dalle cime dolomitiche di Molveno alla distesa della Valsugana, dalle strade rinascimentali di Trento alle piazze storiche di Rovereto. 

I prodotti tipici di conseguenza sono molteplici: dal vino ai formaggi, dai salumi alle trote, dalla frutta agli ortaggi, passando per l’olio.

Chi visita il Trentino può assaporare tutte queste delizie e godere delle belle zone in cui si producono, osservando molte volte dal vivo artigiani del gusto intenti al loro lavoro, percorrendo le “Strade del vino e dei sapori” .

STRADE DEL VINO E DEI SAPORI

“La Strada del vino e dei sapori del Trentino è un percorso ideale, una raccolta di prodotti di eccellenza, un mondo di piaceri per il palato.” Ecco i più vicini a noi!

Trento e la Piana Rotaliana

La Piana Rotaliana è stata definita "il più bel giardino vitato d’Europa".

Qui viene prodotto il Teroldego rotaliano, principe dei vini trentini e in primavera una vera primizia, l’asparago bianco di Zambana.  La Piana Rotaliana è sede anche dell’ Istituto Agrario di San Michele e del Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina: il museo racconta la storia della popolazione locale attraverso l’analisi della vita quotidiana di un tempo di contadini, malghesi, artigiani, mentre la Fondazione Mach, svolge attività di ricerca, istruzione, formazione nei settori agricolo e alimentare.
Scendendo verso sud incontriamo Trento. Le colline vitate che circondano il capoluogo, definiscono il paesaggio e la rendono culla della produzione di Trentodoc. Il Monte Bondone, la montagna della città, è uno scrigno di sapori alpini, in cui si distinguono i salumi, tra tutti la lucanica, ovvero un insaccato a base di carne di suino e di lardo, ingrediente classico di molti piatti caratteristici. Di questi salumi quelli prodotti con carni di maiali allevati esclusivamente in Trentino possono fregiarsi del marchio di Presidio Slow Food.
La città di Trento ospita anche l’Enoteca Provinciale del Trentino a Palazzo Roccabruna un vero e proprio punto di riferimento per scoprire il mondo enogastronomico trentino e degustare tutte le tipologie di vini prodotti sul territorio, accompagnati da una selezione delle produzioni più rappresentative.

Valli Giudicarie - Comano - Dolomiti di Brenta - Val Rendena

Il territorio delle Giudicarie, che occupa il Trentino occidentale, è una terra dalla forte vocazione agricola, nel quale si ritrovano molte produzioni agroalimentari tradizionali. 
La Valle del Chiese, ai confini con la provincia di Brescia, è conosciuta soprattutto per la coltivazione di un mais originario: raccolto ad inizio ottobre, permette di ottenere una farina gialla impiegata per cucinare la polenta nelle sue numerose varianti, tra tutte la “carbonera”, che prevede l’aggiunta di formaggi e salumi locali. 
Risalendo la vallata, ci addentriamo in Val Rendena. Nei pascoli alpeggia la razza bovina autoctona di cui si lavorano le carni nei numerosi salumifici della valle. Dal latte prodotto nella Valle del Chiese e nella Val Rendena nasce la Spressa Dop delle Giudicarie, un formaggio da pasto ottenuto dal latte “smagrato”, dolce o piccante a seconda della stagionatura. Spostandoci verso est, raggiungiamo Comano e poi il Bleggio: qui tra tutti i prodotti la fa da padrona la Ciuìga del Banale, massima espressione contadina di un tempo antico. La tradizione vuole che, per aumentare il volume della poca carne di maiale disponibile, si aggiungesse rapa bianca cotta: si ottiene così un salume aromaticamente forte, da mangiare crudo o cotto. In questa zona possiamo trovare anche delle produzioni orticole di pregio, quali ad esempio, le patate del Lomaso, coltivate su terreni tipici degli ambienti montani, avari nelle quantità, ma capaci di regalare un prodotto ricco di sapori. Da ricordare, inoltre, le preziose Noci del Bleggio,la cui produzione, si narra, risale a metà del 1500: non sono particolarmente belle da vedere, ma sono ricche di gusto ed estremamente dolci. 

STRADE DELLA MELA E DEI SAPORI DELLA VAL DI NON

In questo angolo del Trentino nord occidentale si estende un grande frutteto di circa 7.000 ettari, dove oltre 4.000 agricoltori producono l’unica mela DOP d’Italia. Nelle zone più elevate della Val di Non e della Val di Sole è diffuso l’allevamento di bovini. Il latte che ne deriva viene utilizzato per produrre diverse specialità lattiero-casearie, come il Trentingrana, il Casolét e i numerosi Nostrani, ciascuno caratterizzato dal sapore dei pascoli e del foraggio del posto. Ottimi sono anche i salumi, tra i quali va ricordata la Mortandela affumicata, e la piccola produzione di vino, che è stata recuperata sulle sponde del lago di Santa Giustina, dove è stato riscoperto un antico vitigno autoctono, il Groppello di Revò. Vallate generose, non solo di mele, ma anche pere, ciliegie, piccoli frutti e verdure, come i cavoli e le patate, coltivati ad una certa quota acquistano un’intensa fragranza. Dalla frutta e dalla verdura si ricavano molti trasformati, come il succo di mela, il sidro e le confetture, mentre le numerose api che favoriscono l’impollinazione degli alberi da frutto ci regalano deliziosi mieli. 

Questa valle è sicuramente la “patria” indiscussa della mela, e la visita al territorio non può che partire dal centro visitatori MondoMelinda dedicato a questo prodotto e al suo mondo, situato a Mollaro. Qui viene accolto chi vuole saperne di più sulla coltivazione e produzione di questo frutto simbolo del territorio. 

Proseguendo in direzione di Cles si raggiunge l’abitato di Taio e quindi si sale al paese di Tres, dove è possibile visitare l’unica azienda che in valle produce il Sidro di mela. Da lì è poi possibile proseguire per Vervò e quindi per l’altopiano della Predaia, per scendere a Smarano e Coredo dove, nelle macellerie presenti in zona, è possibile conoscere i metodi di lavorazione della Mortandèla, ma anche scoprire le numerose produzioni casearie nel locale caseificio. Non solo formaggi stagionati, ma anche ricotta, yogurt e dolci a base di latte appena munto. 

Da Coredo si può scendere verso Cles e da qui dirigersi verso i paesi che si affacciano sul lago di Santa Giustina, dove si possono visitare alcune cantine produttrici di Groppello di Revò. Proseguendo dopo il paese di Cloz si attraversa l’abitato di Brez e in pochi minuti si arriva a Fondo, raggiungendo così l’alta Val di Non, zona caratterizzata da ampie praterie e ricchi pascoli e luogo storico di produzione del Trentingrana. Qui possiamo trovare anche dell’ottimo miele e qualche coltivazione di dolcissimi piccoli frutti, dai quali si ricavano succhi e confetture.



DISPONIBILITÀ
Lago di Molveno - Andalo - Trentino
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